
Francesco Russo, un "giovane esperto". E quel rigore con il Grottammare...
Primo appuntamento con le interviste esclusive ai protagonisti della Maceratese, in collaborazione con L'Indiscreto (www.lindiscreto.it).
Francesco Russo è uno dei giocatori più presenti nella Maceratese di mister Di Fabio, anche per il suo status di “under” visto che è nato nel 1993, ma soprattutto per le sue doti calcistiche.
E’ arrivato in prestito dall’Ascoli e il suo ruolo è quello di esterno difensivo sinistro. Ma spesso percorre la fascia per le sue incursioni offensive, una delle quali gli ha fruttato la rete decisiva del 2-1 proprio nella gara d’andata all’Helvia Recina con il Grottammare. Anche nella sfida di ritorno di domenica è stato protagonista, stavolta però di un discusso episodio.
Partiamo dall’episodio del rigore di domenica, che ti ha visto tuo malgrado protagonista. Friconi è riuscito a saltarti in velocità, ha messo la palla in mezzo all’area e c’è stato un rimpallo… cos’è successo? "E’ successo che avevo la mano attaccata al corpo, quasi non accorgendomi che la palla mi fosse andata ad impattare sulla stessa. Friconi ha crossato, la palla è rimbalzata sul piede, credo di Cucco, io sono andato incontro per chiudere e da qui l'impatto. Non ho idea di come l’arbitro possa aver valutato questo episodio da rigore: troppo ravvicinato, con la mano attaccata al corpo...".
A Grottammare la Maceratese ha perso una opportunità di vittoria o è comunque un punto guadagnato?
"La squadra scende sempre in campo per i tre punti: era una buona occasione per non distaccarci ulteriormente dalla Fermana ma alla fine, tutto sommato, è un punto guadagnato".
Sei originario di Napoli: quanti anni avevi quando sei arrivato ad Ascoli, per entrare nel settore giovanile bianconero? "Avevo 13-14 anni: prima i Giovanissimi, poi due anni di Allievi nazionali e poi sono andato in prestito all’Atletico Piceno nella scorsa stagione".
Differenze tra la scorsa stagione e questa? "Beh, l’anno scorso ero alle prime armi in Eccellenza, ero abbastanza inesperto; quest’anno invece va meglio però cerco sempre di crescere e migliorare. Far parte di una squadra come la Maceratese, di un gruppo di grande livello e avere un mister come Di Fabio, mi sta aiutando a crescere e a correggere i miei difetti".
Stai frequentando l’ultimo anno della scuola superiore: quest’anno cos’è più importante per te, la maturità o il campionato? "Decisamente il campionato! Io ho sempre messo avanti il calcio e poi la scuola, anche se i miei genitori naturalmente la pensano diversamente…".


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